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il museo della musica
Venezia
I suoni di Venezia diventano musica: il conservatorio Benedetto Marcello partner di "Écouter le Monde"
Venezia è una delle città più belle del mondo e i suoi valori storici e artistici possono essere colti non solo dal punto di vista visivo ma anche acustico. Il Dipartimento di musica elettronica del Conservatorio Benedetto Marcello sta lavorando alla mappatura del paesaggio sonoro veneziano con l'obiettivo di mettere a disposizione dei musicisti un catalogo di suoni da usare nelle composizioni. Le campane, il suono dell'acqua, il riverbero delle chiese e le frequenze acustiche dei lavori artigianali sono al centro di questo studio. Questa attività, cominciata nel 2010, è stata inserita nel progetto europeo triennale "Écouter le Monde" ("Ascoltare il mondo"), iniziato nel 2016 e destinato a terminare nel 2018, finanziato con 200mila euro. L'iniziativa vede come partner capofila Rfi (Radio France International) con sede a Parigi, l'associazione di artisti Bruxelles Nous Appartient e la scuola di giornalismo E-jicom di Dakar. Il responsabile del Dipartimento del Conservatorio, prof. Paolo Zavagna, ha spiegato che saranno realizzati due database sonori: il primo è relativo alla mappatura dei suoni di Venezia e prevede il completamento della realizzazione del sito web Venice Home Map che permetterà ai compositori di trovare il catalogo dei suoni della città lagunare e di utilizzarli ed elaborarli nell'ambito di nuove produzioni musicali. Successivamente sarà realizzato anche un sito internet generale di "Écouter le Monde" che raccoglierà i suoni registrati dai vari soggetti coinvolti e che darà modo di trovare nello stesso luogo virtuale i suoni di Bruxelles, Parigi, Dakar, Venezia e di altri paesi. Dal sito si potranno mandare le cartoline non visive ma sonore della durata di due minuti e mezzo. A Venezia la scelta dei suoni è stata basata sull'individuazione delle caratteristiche della città, con particolare riferimento alle campane delle chiese e a quelli relativi all'acqua (le risacche, lo sciabordio e le fontane ma anche i mezzi di trasporto su acqua come i vaporetti). Un altro aspetto interessante di questa mappatura riguarda i mestieri, con registrazioni effettuate nelle vetrerie, nelle tessiture, in uno squero (alla tessitura Bevilacqua ci sono dei telai moderni che riproducono quelli del Settecento, quindi producono un suono legato alla storia della città). Questo importante lavoro di mappatura, i cui risultati saranno presentati al conservatorio di Venezia il 26 maggio 2018, permetterà di dare una visione della città non solo turistica ma legata alla vera essenza della vita tra le calli e i canali, oltre a permettere di fornire approcci interessanti alle composizioni musicali.  Venice Home Map
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  • Le fotografie degli strumenti del Museo della Musica sono di Claudio Mazzolari
  • La fotografia dell'interno della Chiesa di San Maurizio è di Fabio Vivalda